Sarkozy, Hollande e lo champagne del brindisi

Sarkozy, Hollande e lo champagne del brindisi

Schede elettorali, comizi e champagne. Che domani vinca il socialista Hollande o si confermi il centro-destra di Sarkozy in Francia è già toto-brindisi. Con quale bottiglia sceglierà di festeggiare l’elezione il futuro capo dell’Eliseo?

La domanda, in realtà, aleggia sotto il cielo di Parigi da qualche settimana ormai. Precisamente dal primo turno, quando pare che Hollande abbia scelto di celebrare il buon risultato con una bottiglia di vino rosso. Una preferenza che non sarebbe piaciuta agli elettori della Champagne e alla quale il socialista avrebbe cercato di porre rimedio organizzando la serata finale della campagna elettorale ad Epernay, proprio nel cuore della regione delle bollicine.

Insomma, la battaglia politica si combatte anche a suon di bollicine. Del resto la Champagne, area a nord est della Francia, vanta una delle economie più forti e protette del Paese, anche ai tempi della crisi: lo scorso anno i ricavi della vendita di champagne hanno superato i 4,4 miliardi di euro per un totale di oltre 320 milioni di bottiglie bevute nel mondo.


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